Flora e Fauna


Ecosistema del Bosco

Il Parco Naturale Regionale Bosco Incoronata fa parte dei più importanti boschi planiziali, insieme al Bosco della Mesola in Emilia Romagna e il Bosco di Policoro in Basilicata.

I boschi planiziali un tempo coprivano per intero le maggiori pianure italiane e medio europee, ma in passato sono stati distrutti quasi totalmente a causa del bisogno di legname e per fare posto alle colture intensive. Poiché già storicamente soggetti a trasformazioni agricole, questi boschi richiedono una maggior tutela.

Le pianure sono attraversate da corsi d’acqua nei cui pressi si sviluppano fasce boschive dette ripariali caratterizzate tipicamente da piante alte e flessibili, resistenti alle piene invernali dei fiumi. E così il bosco Incoronata, che attraversato dal Torrente Cervaro, è costituito da: Pioppo Bianco, Pioppo Nero, Frassino, Orniello, Salice, Olmo.

Allontanandosi dalla zona umida, la vegetazione si trasforma nella tipica composizione floristica del raro bosco planiziale, composta da: Virgiliana, Roverella, Carpino, Frassino, Acero.

Camminando nel Bosco si possono trovare alberi quali: il Cipresso,l’Albero di Giuda,il Perastro.
E ancora, piante e arbusti come l’Asfodelo, l’Asparago, il Biancospino, la Cannuccia di Palude, l’Euforbia, la Ferula, il Ligustro, il Pungitopo,la Rosa Selvatica (o Canina), il Salsapariglia, la Tamerice, la Tifa.

In passato, in sostituzione delle aree in cui il bosco planiziale era degradato (incendi o tagli abusivi), furono realizzati dei rimboschimenti artificiali (non autoctoni) di Eucalipti (specie australiana), Robinia (specie nord-America) e Pino d’Aleppo (specie mediterranea costiera) e altre specie alloctone.

Lungo le sponde di tutti i corsi d’acqua e, come in questo caso, del Torrente Cervaro, si sviluppa un bosco detto a galleria, che estendendosi sia su una sponda che sull’altra, dà l’impressione di unire le chiome in un tunnel che tutela e nasconde il torrente.

Un vero e proprio corridoio ecologico che collega gli ambienti naturali permettendo la diffusione di animali e vegetali.

La Fauna

La fauna selvatica del Parco Naturale Regionale Bosco Incoronata è molto differenziata grazie alla ricchezza di habitat presenti nell’area protetta. Qui non sono rari gli avvistamenti degli animali e le osservazioni si diversificano a seconda delle stagioni, dell’ora e delle condizioni climatiche. Tra i sentieri del Bosco è possibile ascoltare il “tambureggiare” del Picchio Verde o scoprire le impronte della Volpe, del Tasso e della Faina. Se si rivolge poi lo sguardo verso l’alto, sarà facile osservare sugli alberi il volteggiare della Poiana, del Nibbio Bruno, del Biancone (la rara aquila dei serpenti) o il battito d’ali dell’Upupa. Interessante, infine, il dormitorio invernale di Gufo comune, scoperto nel 2004 dai ricercatori dell’Onlus, definito uno dei più grandi d’Europa con circa 80 individui riuniti insieme su pochi alberi.

PESCI
Alborella appenninica (Alburnus albidus)

ANFIBI
Raganella italiana (Hyla intermedia)
Ululone appenninico (Bombina pachypus)

RETTILI
Cervone (Elaphe quatuorlineata)
Testuggine acquatica (Emys orbicularis)

UCCELLI
Cuculo (Cuculus canorus)
Succiacapre (Caprimulgus europaeus)
Averla cenerina (Lanius collurio)
Nibbio bruno (Milvus migrans)
Occhione (Burchinus oedicnemus)
Martin pescatore (Alcedo atthis)
Barbagianni (Tyto alba)
Calandra (Melanocorypha calandra)
Calandrella (Calandrella brachydactyla)

MAMMIFERI
Lupo appenninico (Canis lupus)

ALTRE SPECIE ANIMALI RARE
Rospo comune (Bufo bufo)
Ramarro (Lacerta viridis)
Luscengola (Chalcides chalcides)
Tasso (Meles meles)

Ente gestione Parco Bosco Incoronata: Foggia, via A. Gramsci, 17 - tel. +39 0881 814016 - email - c.f. 94093700717 | cookie policy